Zlatan: La migliore intervista che ho fatto in dieci anni

Zlatan Ibrahimovic è uno dei migliori calciatori del mondo. Non dà interviste molto spesso, ma ha invitato SvD Junior a Manchester.

I giornalisti di SvD Junior, Arbnor e Shenasi, hanno incontrato Zlatan a Manchester. Foto: Yvonne Åsell

Durante i Campionati del Mondo la scorsa estate SVD Junior ha seguito Zlatan a Rosengård a Malmö. Prima di partire da Rosengård Shenasi si è avvicinato e ha sussurrato:

– Spero che Zlatan sarà felice di leggere questo.

Sei mesi più tardi Shenasi è seduto con Zlatan Ibrahimovic in uno studio a Manchester. Per un anno e mezzo SVD Junior ha cercato di avere un colloquio con Zlatan. Improvvisamente, un giorno di novembre, il telefono squilla.

– Zlatan vuole conoscerti, ma devi venire tu a Manchester, dice Joel che lavora con lui.

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Zlatan Intervju 1
Ora di prima collazione a Manchester. Foto: Yvonne Åsell

SvD Junior torna a Rosengård per scegliere i reporter junior che intervisteranno Zlatan: sono proprio Shenasi e il suo migliore amico Arbnor. Entrambi giocano a calcio nel FC Rosengård. Ma quando li incontriamo non sanno che intervisteranno il loro idolo. Quando scoprono che andranno a Manchester per incontrare Zlatan ammutoliscono e poi dicono:

– Cosa? Domani?!

La nervosità aumenta.

Shenasi e Arbnor si preperano le loro domande. Foto: Yvonne Åsell

In aereo sono quasi tutti in silenzio, tranne Arbnor e Shenasi che ridono e pianificazno la loro intervista. Il giorno seguente è come un riscaldamento prima di una partita. Si fa una grande colazione e lavoriamo con le domande. Ovunque magliette e cartelloni del Manchester con Zlatan. I ragazzi sono nervosi.

Improvvisamente, alle cinquei vedono Zlatan in lontananza.

– Eccolo, sussurrano i ragazzi.

Egli si fa avanti, fa due pollici in su e chiede:

– Tutto bene? Siete nervosi? Non lo dovete sessere, perché non lo sono io.

Zlatan ha letto la storia che SVD Junior ha scritto la scorsa estate e sorride quando vede le foto di Shenasi, Arbnor e gli altri ragazzi del calcio nella sua amata Rosengård.

– Bravi ragazzi, mostrerò l’articolo ai miei figli, dice Ibrahimovic.

Zlatan parla con i ragazzi di Rosengård, della scuola, del gioco del calcio e di ciò che sentono.

Zlatan Ibrahimovic saluta Shenasi e Arbnor. Foto: Yvonne Åsell

Shenasi: Quale allenamento pensi sia la più difficile?

– Per me è il più difficile da fare, hehe. Ma si deve fare. Se non si corre  diventa tutto più difficile. Mi piace di più attaccare - io sono bravo a farlo – ma anche a difendere ci si sente bene.

Arbnor: Quando si è stanchi e non in grado di allenarsi, cos'è che ti fa lavorare comunque?

– Questo è quello che si chiama autodisciplina. Si deve arrivare e lavorare comunque. Se ce la fai quando sei stanco, lo puoi fare sempre. Praticare ogni giorno. Motivare se stessi divertendosi. Trovare qualcosa che ti spinge a ottenere il meglio. Se sei infastidito da qualcuno - allora vado lì e palleggio con lui. Giocare a calcio deve essre divertente, giusto? Non aver paura, a patto che pensi che il calcio è divertimento.

Arbnor legge una delle tutte le domande che aveva preparato per Zlatan Ibrahimovic. Foto: Yvonne Åsell

Shenasi: Chi è il tuo migliore amico in squadra?

– È la palla che è diventato il mio migliore amico. Dopo la palla in questa squadra? Ce ne sono molti, tutti sono simpatici.

Shenasi: Ma c’è qualcuno in particolare?

– Intendi dopo l'allenamento? Non molti in realtà, ora che ho due figli non ho tanto tempo. Non riesco a vedere i compagni di squadra dopo l’allenamento.

Arbnor, Zlatan e Shenasi. Foto: Yvonne Åsell

Shenasi: Con chi corri durante gli allenamenti?

– E 'diverso, ora vediamo ... Mkhitaryan, Wayne Rooney – chi altro c’è

Arbnor: Pogba?

– Pogba a volte. Ma arriva sempre tardi e rimane indietro. Sono tutti diversi, se hanno fortuna possono correre con me.

Arbnor: Come ci si sente ad appendere la maglia della nazionale di Zlatan a Rosengård?

– E 'stato un po' difficile. E`stata l'ultima volta che ho messo la maglia della nazionale, l’ho portata per quindici anni. Ho speso un sacco di tempo e ho passato molto con la nazionale. Ci sono stati momenti difficili, momenti divertenti, grandi momenti. Quella maglia ha scritto un sacco di storia. Ma ad un certo punto finisce e qualcosa di nuovo accade. Ecco perché dico - si è felici mentre lo si sta facendo. Poi quando finisce non si torna indietro.

Shenasi: Avete suggerimenti su come possiamo diventare bravi come te?

– Allenarsi, allenarsi, allenarsi. Se ci si esercita e ci si diverte e si vuole migliorare in tutto in quello che si fa, andrà bene. Prestare attenzione e avere il coraggio di fallire - questa è la cosa principale. E avere fiducia. Noi siamo di Rosengård, abbiamo fiducia. Ecco come siamo. Dovete essere meglio di me, non bravi – ancora meglio.

Arbnor: Cosa ti piaceva alla nostra età?

– Non credo che ci fosse qualcuno che credeva o pensava che sarei diventato qualcuno. Io ero l'unico che lo sapeva. Non è importante per me saåere cosa pensano gli altri. La cosa più importante era che lo sapevo io. Quando sono arrivato al Malmö sono stati molti a dire che non avrei avuto successo. Invece cosa è successo? Sono arrivato in cima e sono da qualche altra parte, io non so neanche dove. La cosa più importante è quello che credi tu. Si tratta di lavorare duro e si avrà successo.

Zlatan Ibrahimovic é molto rilassato quando incontra le due ragazzi da Rosengård, Malmö. Foto: Yvonne Åsell

Shenasi: Come si costruisce la fiducia?

– Credendo in quello che fai. Anche quando qualcuno ha cercato di spingermi verso il basso, ho creduto in me stesso. Mi sono detto che sono il migliore e questo è il modo in cui mi sono allenato. Per migliorare mi sono allenato più duramente di tutti gli altri. Poi lo spettacolo alla fine riesce.

Shenasi: Cosa ti fa arrabbiare?

– C'è molto che mi fa arrabbiare. Gioco meglio quando sono arrabbiato. Non mi piace quando qualcuno se la prende con chi è già debole. Mi fa molto arrabbiare. Mi arrabbio vedere che non tutti hanno le stesse possibilità.

Arbnor: Qual è la cosa più divertente?

– Giocare a calcio. E’ la cosa che più mi piace e mi dá da vivere.

Shenasi: Oltre che succeda qualcosa alla tua famiglia, di che hai paura?

– Di niente. Non c'è niente che temo. Mi sento forte, come te.

Arbnor: Qual è la tua torta preferita?

– Che cosa ci piace? Le tortine alla cannella sono deliziose. Mi piacciono quelle che prepara mia moglie Helena. Non succede spesso, ma mi piace. E i dolcetti al cioccolato.

Arbnor: Come ti piace vestirti?

– Mmm ... io non sono uno patito della moda. Mi piace sentirmi comodo. Niente giacca e cravatta, è per gente fine. Però quando ricevo un premio, il vestito me lo metto.

Foto: Yvonne Åsell

Shenasi: Qual è il tuo cibo preferito?

– Voi che mangiate? Kebab, pizza? A volte capita...

Arbnor: Qual è la cosa migliore di Rosengård e ti manca?

– Oggi se avessi potuto avrei abitato lì. È da lì che vengo, è lì che ho imparato a giocare a calcio. Sono orgoglioso di dire che vengo da Rosengård. Per me Rosengård è stato il paradiso. Ho potuto essere me stesso e fare tutto quello che ho voluto. Anche un po’ birichino, ma è così che si fa. Mi manca molto Rosengård. Ma torno.

Foto: Yvonne Åsell

Shenasi: Che cosa desideravi per Natale quando eri piccolo?

– Volevo avere tutto quello che potevo ottenere. Ma non ho potuto avere molti regali. Ma ora mi sono rifatto. Ma che cosa si vuole quando si è di Rosengård? Una bella macchina. Ora ho molte belle macchine. Oggi non voglio tanti regali. Ora penso a quello che voglio dare il mio vicino. Ai miei figli e così via. Io voglio la gioia, l'amore, la pace e la tranquillità - questo è quello che voglio.

Zlatan et Arbnor. Foto: Yvonne Åsell

Siete sati bravi ragazzi, è stata la migliore intervista che ho fatto in dieci anni, dice.

L'intervista è finita. Rimaniamo un po' a chiacchierare con la stella del calcio.

"Che mani grandi che hai"

Zlatan ride e scherza con i ragazzi che si fanno selfie e vogliono autografi:

– Siete sati bravi ragazzi, è stata la migliore intervista che ho fatto in dieci anni, dice.

Una macchina viene a prendere gli SVD Juniors in modo da non perdere l'aereo.

– Che mani grandi che ha! dice Shenasi, mentre guarda fuori dal finestrino.

– Sì, e hai visto i piedi? Anche quelli erano grandi, aggiunge Arbnor.

Era come te lo aspettavi?

– No, è stato meno serio di quanto pensassimo, dice Shenasi.

– Sì, e non parlava così con rabbia, come lo si vede a volte. Diceva sempre "va bene, va bene", dice Arbnor.

Arbnor et Shenasi. Foto: Yvonne Åsell

I giornalisti di SvD Junior, Arbnor e Shenasi, hanno incontrato Zlatan a Manchester.

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Ora di prima collazione a Manchester.

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Shenasi e Arbnor si preperano le loro domande.

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Zlatan Ibrahimovic saluta Shenasi e Arbnor.

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Arbnor legge una delle tutte le domande che aveva preparato per Zlatan Ibrahimovic.

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Arbnor, Zlatan e Shenasi.

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Zlatan Ibrahimovic é molto rilassato quando incontra le due ragazzi da Rosengård, Malmö.

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Zlatan et Arbnor.

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Arbnor et Shenasi.

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